More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  Spazio contagiato da PitPhotosProfileFriendsBlog Tools Explore the Spaces community

Blog

August 25

somebody told me,somebody told about me....

La grandezza di una persona si puo' misurare in tanti modi...nessuno sbagliato,nessuno migiore di un altro,tutti validi agli occhi del valutatore.
E io?E voi?come misuriamo la grandezza della nostra esistenza?
E' un pensiero che mi capita di fare spesso.Uno dei miei "parametri di giudizio"  è il sentimento e i pensieri che mi legano alle persone che
 ho avuto e che ho vicine.
Forse il giudizio su noi stessi deve essere fatto sommando i giudizi degli altri che,per assioma, ti "percepiranno" ognuno in maniera diversa.
E probabilmente noi siamo davvero in tutti i modi in cui ci vedono gli altri.
Beh...qui ho raccolto alcuni pensieri e qualche parola che qualcuno mi ha dedicato o scritto. Per metterli a confronto,per stimolare chi legge
a pensare l'importanza delle persone che ci regalano ogni giorno qualcosa. ....Mattia
 
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi 
percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. 
 Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini 
sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli 
occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore 
davanti all'errore e ai sentimenti. 
 Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, 
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, 
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. 
 Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova 
grazia in se stesso. 
 Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; 
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. 
 Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, 
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, 
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. 
 Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno 
sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. 
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
 (Pablo Neruda)

Lontano il mio amore, mi si configura l'amore come un patetico tormento pensarci è morire

di sventura non pensarci è uccidere il mio pensiero. Il suo più dolce desiderio diventa amaro

ogni istante perduto è una sofferenza ogni bacio ricordato una tortura e gelosia del geloso stesso.

E non facciamo che partire, lei da me e io da lei, mentre in fretta scorrono gli anni verso la

grande partenza che c'è alla fine di ogni vita e ogni amore umani: ma serena lei sa,

e io sereno lo so che se uno resta l'altro parte per redimerlo.


 
mattia... è un viaggiatore instancabile.sogna e comincia ogni tragitto 
come se fosse unico,definitivo e interminabile,non ha fretta,ma ha bisogno
di non vedere mai la fine del percorso,perche' sarebbe come strappare le
ali alla sua anima,fatta per volare,e ogni tanto scrollarsi la polvere dalle piume.
Un giorno per volta e' abbastanza.Non voltarti indietro a soffrire per il passato,perche'
non c'e' piu';e non ti preoccupare per il futuro,perche' non e' ancora arrivato.Vivi nel
presente e fa si che sia tanto bello da volerlo ricordare.

Io sono Nessuno - e tu chi sei?
Sei Nessuno anche tu?
Allora siamo in due!
Non dirlo, potrebbero spargere la voce!
 
Che grande peso, essere Qualcuno!
Così volgare - come una Rana
che gracida il tuo nome tutto Giugno 
ad un Pantano in estasi di lei!
                                                      Emily Dickinson

Se riuscissimo a renderti un po’ piu’ terreno pur conservando quella purezza e trascendenza che e’ parte di te 
sarebbe il raggiungimento di un importantissimo traguardo.
Vediamo che si puo’ fare.Intanto e’ giovedì e la mia gonna gialla rispecchia alla perfezione come mi sento dentro…

…quale mestiere piu’ difficile che quello di  mettersi davanti a una pagina bianca con l’impegno di riempirla di cosa belle,intelligenti e nuove?
Chi veramente sia riuscito in questo,chi veramente sappia pensare,non trovera’ piu’ nulla di difficile al mondo…
introduzione a siddharta.
 
August 09

...e poi

estate 2008 137
 
...e poi le linee di queste montagne convergono tutte nel posto in cui vive la mia anima senza tempo,la parte della mia anima bambina e quella di chi ha assaporato il gusto della vita.
Dimenticarsi dell'assoluto è il crimine più grande.
E' cosi confortante sentire di essere cosi piccoli ma sapere di poter contenere gli universi dentro di noi tendendo ineluttabilmente all'infinito.
May 14

..e poi

...Riuscirò a saltare…

Mi sento pesante

Riuscirò a saltare

Dove sono andate a finire le mie energie

Riuscirò a saltare….

I muscoli sono tesi,tesi al punto da rendermi immobile

Riuscirò a saltare….

Non mi ricordo più cosa si provava

Riuscirò a saltare….

No,aspetta,è solo confuso…tutto maledettamente confuso

Riuscirò a saltare….

Una volta sentivo di avere le ali

Riuscirò a saltare….

Voglio solo poter superare questo maledetto fosso

Riuscirò a saltare….

Qualcuno mi aveva insegnato,qualcuno che forse ancora se lo ricorda

Riuscirò a saltare….

Mi sforzo,ma sento che la mia mente non riesce ad ordinare i pensieri

Riuscirò a saltare….

Sono solo passi e poi un passo più lungo,un passo dove ti affidi solo all’aria,al vuoto,al tuo senso della misura,alla speranza di farcela

Riuscirò a saltare….

La speranza…..forse è quella che non ho

Riuscirò a saltare….

La fiducia,la paura…maledetta paura

Riuscirò a saltare….

Sento lo stomaco che si contorce,e io con lui e con me il mondo si dilata e si richiude in se stesso al ritmo del mio cuore

Riuscirò a saltare….

Devo farcela

Riuscirò a saltare….

Voglio farcela

Riuscirò a saltare….

Un ultimo sguardo davanti,NO,non devo girarmi

Riuscirò a saltare….

Chiudi gli occhi e vado

Riuscirò a saltare….

Non e’ la caduta che uccide…

 

....

..e poi vorrei la passione smodata di Frida Calho,vorrei la logica sorprendente di Socrate,invece di combattere dentro di me tra la mediocrità di un sentire e pensare che non appartiene definitivamente ne  all’uno ne all’altro.

Bagliori di ragione,uniti al senso di paura,di solitudine,Un amalgamarsi di colori cupi che si mischiano ma non diventano mai uno solo,preciso,uniforme .E allora chino la testa e osservo tutte le sfumature e cerco di definire e separare ogni colore. Minuzioso e febbrile lavoro di un  pazzo .E questo sono:Pazzo.

La mia piu’ alta peculiarità e la mia ineluttabile maledizione.

 

...e poi...la ricerca...stiamo qui a cercare e cercare e cercare.Ogni cosa.Ogni sensazione allettante.

Cerchiamo una soluzione.Costantemente cerchiamo una soluzione ad ogni cosa.Cerchiamo la serenita’ in primis,poi la felicita’ poi cerchiamo l’amore,poi cerchiamo noi stessi,invece di crearci.

Cerchiamo qualcuno,cerchiamo un luogo dove semplicemente poter essere.Poi cerchiamo un modo per cavarcela,cerchiamo a volte delle scappatoie.Io cerco scappatoie anche da me.Assurdo.

E al tempo stesso si fugge…..anche dalle stesse cose che si cercano…perche’ si cerca soprattutto di non smettere mai di cercare.Perche’ ci da la misura della nostra vitalita’ e rimiriamo le nostre ferite con malinconico orgoglio,e ci illudiamo di aver imparato qualcosa, impariamo solo a riconoscere gli errori nel momento in cui li rifacciamo…ma questo non cambia le cose…non le ha mai cambiate.

 

January 28

E poi....

...e poi se un giorno dovesse crollare questo cielo fatto di nuvole e stelle e lune e pianeti e strali luminosi e invisibili se non dai nostri sogni…allora voglio essere …essere e basta.

Essere vivo

Essere uomo

Essere Bambino

Essere

Essere tutto il mondo

Essere

Essere me stesso

Essere ciò che non credevo possibile

Essere terra e acqua e fuoco

Essere

Essere indefinitamente stretto nelle linee di un contorno che non mi appartiene

Essere il passato e il futuro

Essere le note di uno strumento mai inventato

Essere la mappa dell’isola che non c’e’ dei miei pensieri

Essere il capello ribelle di una donna meravigliosa che non ho mai incontrato

Essere

Essere la lacrima mai versata di un figlio di fronte al padre canuto

Essere il sorriso di chi non ha mai saputo cosa esso fosse

Essere il pensiero dell’uomo dei bottoni

Essere l’amore di Amore

Essere l’argine della vita che scivola via

Essere la maturità negli occhi di chi non sarà mai più mia

Essere il brivido veloce sulla pelle di chi mi ha emozionato

Essere

Essere l’ossigeno nei polmoni di un bimbo appena nato

Essere come tu avresti voluto

Essere la ruota attorno alla quale sono passati tutti quei meravigliosi ricordi

Essere l’attimo prima della fine e quello successivo

 
 
 
...e poi ascolto il canto liquido delle balene. Lo ascolto diventare solido.Chitarra elettrica,eclettica,suonata con l'archetto del violino. Pesci privi di paure invadono la mia mente e baldanzosi saltano da uno stagno di ricordi all'altro. Agitano le acque. Luci puntate su di me e buio sul resto. Egocentrico. Ma con gli occhi trasparenti di chi non ha ancora deciso da che parte della realtà vuole stare.